Restaranno avertiti che legendo questa mia piccola faticha intitolata il Lume delle Gioie, e scompartita in quattro miei trattati il primo è delle Gioie più pretiose è le più dure è le più di stima, il secondo è della seconda natura delle Gioie che sono roche, è sono più tenere delle prime il terzo è delle Gioie più materiali di più grossa spetie delle altre il quarto è delle Gioie ò pietre Minerali che serve per servitio delli Orefici vi è anco una naratione de pietre di virtù che portano li Pelegrini involta con una gionta di avertimento alli Signori Speciali in tutti questi miei tratatti puol essere qualche errore ò per mancanza della mia poca abilità, ò per error di penna, ò di Stampa, in modo si sia la gentilezza loro sarà quella che compatirà tal diffetto, e trovarete un semplice mio discorso non havendolo aprobato ne con autorità di Antichi, ne meno de Moderni, e ne anco non hò voluto slongarmi del mio tratatto di aggiuntarli le virtù che ogni pietra ò gioia tiene sapendo ne meno mi appartiene à me perche il Gioiliero non è tenuto à esser Medico ne Spetiale, mà solo hò descritto quello che per praticha possedo della naturalezza è qualità, e bontà, che debbe haver una Gioia perfetta.
IL PRIMO TRATATTO.
Sopra della Perla Orientale.
Di più sorte si trova delle perle, e di più qualità, e di più nature se ne rapresenta, e di più acque se ne vede e di più forme se ne trova e le vere Perle Orientali si trova nel Mar di Persia, e la sua natura è prodotta di un animale come l'Ostrega è tiene la medema cochilia come l'Ostrega, mà è più grande quattro sei volte di più delle Ostreghe, e dette Ostreghe, ò madre perle vanno sempre costegiando dietro alla riva del mare, e si và nutrendosi di quello trovano al longo di dette Rive, abenche molti autori antichi & anco de moderni dica che dette Ostreghe venga à galla del mar à pigliar la rosada, e che con quella Rosada forma le perle à me non mi quadra questa Ragione, perche detto Animale non à di bisogno di umido stante che sta sempre nel mare, e poi come la rugiada pol formar la perla, quando cade la rugiada non cade à gociolla come cade la pioggia, ma cade come una piccola nebia onde non a corpo ne forma non pol ne anco fermarsi ne far forma alcuna, ma dirò ben io che detto animale essendo rinchiuso in due cochilie nominate madre perle essendo detto animale di natura calidissima, onde quello che mangia con il suo gran calore purifica il cibo, che và covandolo resta attaccato à detta cochilia, è nel più e meno va purgandosi va facendo più forme grosse, è piccole e con l'aiuto della madre perla và maturando alla perfettione il lor frutto è quando sono perfettionate, e bene mature, crodano come crodano li frutti dal albero, ò per questa maniera che ò descritto, ò per questa altro che son per dirvi, la madre perla essendo prodotta dal mare, e havendo nel suo centro detto Animale, già detto ostrega, la calidezza di detto Animale col suo respiro faccia accrescere in più lochi e in più forme la madre perla come si ritrovano, pigliate qual pensier di doi quello più vi agrada perche uno di questi doi certo, e quelli che hanno la pratica di detta pescha di perle non vanno a pescar delle Cochilie, sijno non sij passato li trè mesi di Primavera, all'hora passato il tempo che possino pescare dette perle in fondo il mare, è pigliano quelle che trovano e riduchano tutta la peschaggione insieme, e poi fornito di pescare aprono le Cochilie, e cavano fuora le Perle nelle forme che ha prodotto la natura: la miglior forma che deve haver la perla è di essere ben rittonda di modo che pigliando quella Perla che si pretende sij rittonda si mette in un tavolino ben polito, e mentre detta Perla sij sopra à detto tavolino quando vedrete che non trova loco da firmarsi potrete dire quella perla è tonda la seconda forma, e di essere impero come un pero moscardino la terza forma essere bislonga in forma della Cipolla, ò de Pori freschi che sono come le Cipolle, la quarta forma è, di essere come le Lupini in questa forma li Gioielieri, e Orefici le chiamano Bottoni di Perla, la quinta forma essere come triangolare che più che meno, e queste sono chiamate scaramazze molte altre forme si trova mà non si commune come è queste descritte delle scaramazze ve ne sono di meglior forma l'una dal altra, e quelle che son meglior forma dicano perle dolce. Molte qualità di grossezze si trova, in dette perle ma la più grossa, si dice sia la Perla che à il Rè di Spagna, e la chiamano la Vedova perche non si trova la compagna, la prima grossezza e la semenza, e poi vengano dietro le Migliarè che sono quelle che si adoperano à richamare, appresso vengono quelle di mezo grano l'una è và poi seguitando sino a quaranta, ò cinquanta grani, L'una da collo, le più grosse ch'habbia vedute; è erano belle di altre forme ve ne sono di maggior peso assai. Alla Madona di Loreto nel tesoro vi è una Perla che forma della figura della medema Madona, è cosa di gran stima, e curiosa da vedere. L'Imperatrice Leonora hà havuto da me una figura d'un Santo Michele longa un dito tutto il corpo era solo una perla onde si trova molti scherzi che fà la natura, e li gioilieri la propriano conforme al naturale che rapresenta. L'acqua che deve haver una bella perla debbe essere candida, e pelagione lustra mentre haverà questo si puol dire Bella acqua di perla, se ne trova che sono bianche, mà il lustro che hà del matto, non paiono perle fine, ve ne sono che è di un'Acqua che tiene un poco del Gialetto questa natura di Perla, di quest'acqua ogni poco che la porti col sudore, e che la tenghi nelle cose muschiate possano sperare presto che venirano Giale affatto; Ve ne sono di un acqua Piombina che anco queste non si puol dire bel aqua, e paiono al Collo sempre socide, ò sporche per meglio intendere di tutte le sorti di perle sono formate una pelle sopra l'altra, come sono le Cipolle, è molti si dilettano di pigliar le perle grosse Gialle, e ritonde è quelle li levano la pelle Una che trovano la pelle bianca, ma questo va à fortuna, perche se la perla s'è ingialita che sij un pezzo assai maggiormente il Giallo, e penetrato sino al ultima pelle, se è pocho tempo sij ingialita, pocco avanti sarà penetrato la Giallezza la prova me l'hà fatto conoscere, e quanto io dico. Se una perla Scaramazza grossa di dodeci, ò quatordeci Caratti levandoli le Pelli voi trovarete havere di quella Scaramazza una perla tonda mà di meno peso assai mà sarà di più Valore che non era quando era Scaramaza.
SECONDO TRATATTO.
Della Perla Occidentale, ò Scozesa, come vogliamo dire.
La perla Scozesa si trova in certi Rij, li quali generano Capparozoli mà grandi, e di dentro sono inargentati come sono quasi le madri Perle da questi danno alla lume perle di più forme mà più di quelle tonde che Scaramazze. L'acqua sua non hà del lustro ne meno troppo bianca. Se ne trova la più gran parte in Baviera ve n'è che hanno del Rosetto del Color Piombino ma le più belle sono color del Latte nella Giermania ne fanno de Veci da collo, e sono stimate ne vidi una in Venetia di dette perle Cozesa che era bella grossa Tonda, e fù venduta 500. ducati di Venetia, ma posso dire che è la più bella che habbia veduto di quella natura.
TERZO TRATATTO.
Della natura è qualità che deve haver il Diamante.
Il Diamante e il Rè delle pietre pretiose, e questo è perche è la più dura pietra di tutte l'altre pietre ò Gemme, perche fregando detto diamante con più dura pietra che è il Zafiro appresso lo fà andare in Polvere, e lui resta intatto senza dispolirsi nulla, e per questo tiene il più gran polimento, la più vivacità, il più gran splendore, di tutte le altre Gioie. La enesenza sua è frà campi Arenosi, e nel loco dove si trova detti diamanti, e nominato e dar à pato nell'Indie Orientali, che in detto Terreno, escano fora diamanti, in forma di gereli, ò sassetti per meglio intendere ma si và alla fortuna, perche li mercanti piglia tanto terreno alla misura conforme l'acordo che fanno con il patrone del terreno, e se si trova assai diamanti, e fortuna del mercante, e se non se ne trova in detto loco che a pigliato a misura è suo danno? Mà il più gran Diamante che io habbia veduto, e che si vede è quello del gran Duca di Toscana. Questi terreni dove si trovano li diamanti se ne trovano di più colori, e di aque di più sorte, mà il vero Diamante di sua vera perfetione deve essere di aqua biancha, di bella forma, che non sij tanto fondo mà proportione alla tavola è che non sij discantonato, che non habbia nè ampole, over ponti neri, nè giaci, e ne anco nevoli, quando non haverà alcuni di questi diffetti ò grando, ò picciolo che si sij puol dire perfetto Diamante mà se ne trovano di color gialo, che hà del Azzuro che è bruno, color di Calugine di tutte quest'acque sono imperfettione del Diamante, e ne meno non vagliano il valore delli bianchi benche sijno veri diamanti mà se si ne trova di un colore che sij grando, e che la pietra sij di bella forma netta, perfetta senza alcun difetto come hò narato, e che il colore che detto diamante è sij bel colore, e stimato assai tanto quanto fosse bianco perfetto, & anco di più per la rarità, e stravaganza della natura. Come io hò havuto in mia mano uno che pesava trenta sei grani di color di Rosa adiamantato perfetto che il Cardinal Ghisi volse dar una gran soma di denari, mà non si potessimo accordare benche dava più che se fosse stato biancho perfetto; vi sono li diamanti fiamenghi così nominati nell'Italia mà nella Franza dicono Pietre, ò Diamanti senza fondo, e dicano il vero perche sono diamanti sottili, e senza corpo che tutto quello che è, si vede. Di detti Diamanti hoggidì son in grand'uso facendoli sopra le sue facette, e al presente dicono Diamanti à facetta, ò Rosette di queste convien osservare che sijno di bell'acqua bianca, & che sijno ben lavorati, e che non habbiano gran bordo, accioche nell'opera faciono vista assai, e pesano poco perche ogidì li diamantari cercano di far che le pietre pesano assai perche li vendano à peso ma quando si vendeva il Diamante allora cercavano di lavorarli bene ei fussero stati di poco peso allora si vedeva delle belle pietre ben lavorate.
QUARTO TRATATTO.
Della natura, e qualità che deve haver il Rubino.
Della naturalezza del Rubino, e si trova nella giera in forma di Cogolo come sassetti, e se ne trova verso la miscaglia, & anco di Levante, che molti Levantini nel portano à Venetia, da far lavorare. Il Rubino si chiama Rubino perche è Rubicondo di Colore, e più acceso sia, è più stimato ma se poi anche è troppo carico di colore, tirerà sul colore del ingranata, che non sarà del suo bon colore mà il colore che non sij troppo chiaro ne troppo scuro à quello si dirà bon colore che parerà un carbone aceso, & anco sono molte opinioni che un Rubino di perfetto colore di grandezza straordinaria, senza taroli senza nevoli, senza giaci bellaforma, senza essere discantonato, non havendo alcun di questi diffetti si puol dire pietra perfetta, e Rubino Carboncio come sono molti della medema opinione la durità di detta pietra, ò quanto è il Zafiro che è la pietra più dura d'oppo il Diamante. Se vi sono di color di Rosa, e più chiari, e più scuri essendo tutti Orientali se ne talia, ò lavora in più forme in quadro adiamentati in ottangole, cioè in otto facie in tavola di sopra e cogolo sotto, e questo è il taglio più comune del Rubino.